Come ormai noto, due dei tre resort sciistici della provincia di Teramo sono nel totale abbandono: Prato Selva e’ in uno stato di abbandono da ormai tanti anni, e la sorella maggiore Prati di Tivo ne sta seguendo i passi sempre per colpa dei soliti cavilli politici e delle faide intestine dei capoluoghi montani

Grazie all’ultima precipitazione nevosa proveniente dall’est europeo, abbiamo potuto godere di tre belle uscite di SnowAlp, ma nello stesso tempo abbiamo fatto una riflessione su “come poteva essere” per il turismo Teramano se queste due stazioni non fossero oggetto di abbandoni e diatribe
I boschi di Prato Selva
Gli impianti abbandonati di Prato Selva
L’ostello abbandonato di Prato Selva

Non contenti delle condizioni meteo, in un attimo di alta pressione abbiamo rifatto un giro per meglio ammirare le bellezze della natura incontaminata dei nostri monti dove una volta sorgeva una stazione sciistica dove tutti gli amanti della montagna Teramana, e non solo, hanno mosso i loro primi passi grazie ai dolci pendii e dal bel panorama.

La famosissima “polvere di mare”
Sullo sfondo la catena dei monti della Laga…altro fiore all’occhiello abruzzese quasi in totale abbandono

Dopo esserci goduti il sole di Prato Selva ci siamo spostati a Prati di Tivo per fare una sgambatina sull’ “ex pista” del Pilone… ex perche’ saranno 4 anni che ci si mette piede solo in assetto alpinistico

Dal piazzale dei Prati di Tivo, gremito di gente come fosse Cortina, ma senza impianti funzionanti, ci incamminiamo verso la parete nord del Corno Piccolo
Anche se non c’era un alito di vento e un sole splendente, la nord del Pilone e’ quasi sempre in ombra e proprio per questo offre una neve sempre ottima nel periodo invernale
Ormai l’unico modo per sciare ai prati di tivo e’ armarsi di buona volonta’ e camminare…camminare…camminare
Arrivati a fine corsa, non ci resta che scendere a goderci la fantastica “polvere di mare” ricordando i tempi in cui a Prati di Tivo si sciava…