Alpinismo

Alpinismo

A volte il destino crudele ci mette difronte a delle cose che l'umana ragione a spesso non riesce a comprendere... Sono pochi mesi che Roberto non é più con noi fisicamente ma continua ad accompagnare noi alpinisti con i suoi stupendi capolavori sul Gran Sasso e non solo. 
L'ultima sua opera,Smisurata Preghiera" disegnata insieme a Luca D'Andrea sulla roccia dell'anticima Nord alla vetta Orientale, e' stata dedicata al buon Pino Sabbatini poco tempo dopo che anche lui se n'era andato.

Tutto quello che leggerete di seguito e' totalmente frutto del lavoro di Roberto e Luca. Ringrazio Patrizia per avermi dato il permesso a pubblicare questa preziosa relazione e ad Alberto Graia per aver fatto da intermediario.

I "puntini rossi" che sia Luca che io avevamo visto e sognato la sera prima della scalata, mentre bivaccavamo sotto la punta.
C' è chi dice che ormai tutto si è scalato al Gran Sasso, che le vie nuove sono forzature, esercizi di autocelebrazione. E' vero, ma l' alpinista con l' occhio attento e l' immaginazione che viaggia a pari passo con la creatività, può scoprire angoli dimenticati che riservano emozioni ritrovabili soltanto su pareti lontane ed inesplorate.
"Smisurata preghiera" non è una via estrema, non è la più difficile o pericolosa che io abbia scalato al GS, ma è un' emozione che ancora oggi mi smuove dentro al pensiero. Trovarsi alla base di una pagina bianca da disegnare, segnata soltanto dalle tracce temporali che hanno scavato la roccia e indirizzano l' alpinista, è per chi ama l' alpinismo la chiave, la sezione aurea, il top...
Sono davvero un uomo fortunato, ho tutto, ho avuto la possibilità di disegnare la mia fila di "puntini rossi" su pareti mai scalate da altri.   (Roberto Iannilli) 

 Una piacevolissima sorpresa ha innescato la bomba Freeride in centro Italia: una perturbazione artica ha scaricato piu' di un metro di polvere in tutte le montagne Abruzzesi dando inizio alla Freeride Season 2015/2016.

In fretta e in furia tiriamo fuori gli zaini invernali, artva, pala, sonda, un controllino al fondo della tavola e si va a letto con la scimmia da neve fresca!!!

 

Venerdì, 02 Ottobre 2015 19:30

Freeride is not a crime!!!

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Proprio come recitava uno slogan degli anni '80 a riguardo dello skate, finalmente anche il Freeride non e' piu' un crimine in Abruzzo!!!
Dopo 10 lunghi anni di trasgressioni montane la  legge regionale n. 24 dell’8 marzo 2005 viene modificata all’art. 99, è stata finalmente messa nel dimenticatoio nella seduta del 1 ottobre del Consiglio Regionale.Così dicono Il vice Presidente de Collegio Regionale Maestri di Sci Luigi Faccia e il Presidente del Collegio Abruzzo Guide Alpine Agostino Cittadini: "Un adeguamento necessario e non di poco conto alla normativa nazionale che rappresenta una svolta epocale per gli appassionati dello sci fuoripista.

28 Luglio 2015. La "Via delle Due Generazioni" e' un'altra delle super classiche del Corno Piccolo; aperta nel Luglio del 1981 da Roberto ed Enrico Ciato, si sviluppa per 235 metri sulla parete nord della Seconda Spalla. La via risale la parte sinistra della parete Nord della Seconda Spalla con un percorso piacevole e abbastanza logico. A parte il primo tiro che presenta delle "scaglie sonanti" e pietre smosse, la roccia e' molto buona e con 60 metri di corde,la via e' risolvibile in 5 tiri piuttosto che con i 7 che riportano le guide...come? Lo spieghero' in seguito nel report...

Mercoledì, 22 Luglio 2015 07:17

IL VECCHIACCIO - Corno Piccolo - Seconda Spalla

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La via del "Vecchiaccio" e' una delle vie piu' ripetute del Gran Sasso e la più famosa della parete ovest della seconda spalla,generalmente la stragrande maggioranza delle cordate preferisce evitare l'ultimo tiro,quello piu' difficile e psicologico, uscendo per il tiro con i chiodi a pressione dell’Aquilotti 72. Aperta da Pierluigi Bini con Massimo Marcheggiani ed il mitico “Vecchiaccio” Vito Plumari, la via segue delle bellissime fessure e, nell’abitudine dei ripetitori, supera una placca attrezzata a chiodi a pressione - l’originale passa invece più a sinistra ed ha un passo piuttosto difficile, protetto da un recente “spit galeotto”, che però resta ben lontano. Questo tiro è stato aperto da Bini in occasione della prima ripetizione, che è stata anche la prima solitaria. La via ha un tratto di VI- nella placca dell’Aquilotti 72 ed il resto viaggia sul V grado, sempre con arrampicata elegante su roccia perfetta.

La Via Aquilotti 74 e' una piacevole via sulla Seconda Spalla del Corno Piccolo, aperta per l'appunto nel 1974 da Lino D'Angelo, Enrico De Luca e Dario Nibid. La via e' molto ripetuta con un itinerario dalle difficolta' non elevate consigliata nelle giornate di caldo estivo. Abbiamo deciso di ricominciare le nostre arrampicate sul Corno Piccolo dopo un lungo stop di quasi due anni, proprio su questa bella via per sfuggire all'afa di una bolla africana di alta pressione... peccato che all'ultimo tiro abbiamo trovato un po di fila e dovuto fare una repentina fuga in doppia a causa di minacciosi tuoni molto vicini...

Mercoledì, 01 Aprile 2015 19:36

Monte Portella

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29 Marzo 2015 - La Portella
La Montagna, si sa da quando l'uomo ha messo piede sulla neve, e' piena di insidie, ma quando la si approccia con coscienza di cio' che si sta facendo, con il dovuto rispetto verso se stessi,con la consapevolezza di cio' che si sta facendo, e con la preparazione tecnica e psicologica giusta, la Montagna diventa una compagna amorevole agli occhi di chi la frequenta...

Sabato, 28 Marzo 2015 08:32

Vallone del Fosso - Monte Girella

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Poco prima dell'ultima salita per la vetta al Monte Girella (Monte Piselli) si apre una bella valle sul versante nod/ nord-ovest sul bordo del vallone detto "del Pugno". Si scende con ampie curve verso il fondo del Fosso fino ad incontrare un sentiero a meta' di un bel bosco da riprendere per il rientro. N.B. non continuare la discesa oltre la meta' del bosco!!!

Il Freeride non e' un gioco e deve essere fatto in modo responsabile, in base alle proprie capacita' e secondo le regole descritte dal buonsenso e dalla legge!!!
WWW.ABRUZZOVERTICALE.IT

Domenica, 22 Marzo 2015 17:59

Canale dei Mezzi Litri - Monte Vettore

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21 Marzo 2015 - Il versante sud del Monte Vettore è solcato da diversi canali, il più "famoso" e frequentato è senza dubbio il canale dei "Mezzi Litri", il più occidentale della parete.Il versante sud del Monte Vettore è solcato da diversi canali, il più "famoso" e frequentato è senza dubbio il canale dei "Mezzi Litri", il più occidentale della parete.Dopo un primo tratto aperto il canale si stringe e dopo una breve strettoia continua nel mezzo di un vallone boscoso. Tolti gli sci si prosegue tenendosi a destra nel bosco ed in breve si raggiunge il largo "sentiero dei Mietitori" che in piano conduce alla strada di Forca di Presta.

Il Freeride non e' un gioco e deve essere fatto in modo responsabile, in base alle proprie capacita' e secondo le regole descritte dal buonsenso e dalla legge!!!
WWW.ABRUZZOVERTICALE.IT

Lunedì, 29 Dicembre 2014 07:52

POWDER ALARM: SICUREZZA IN MONTAGNA!!!

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 Questo messaggio e' rivolto a tutti i FREERIDERS o sedicenti tali... La neve e' arrivata e con essa inizia a girare nel cervello il demone dell freeride; chi e' posseduto da questo diavolo sa bene che quando la polvere chiama il cervello smette di funzionare...ma non dovrebbe essere così!!! Il Freeride e tutto quello che riguarda l'alpinismo invernale e' regolamentato,oltre che dal BUONSENSO e dalla PREPARAZIONE soggettiva in materia, da leggi che sfociano sul penale...

La Legge24 Dicembre,n.363 (Gazzetta ufficiale n.3 del 5 gennaio 2004) Art.17 (sci fuori pista e scialpinismo) dice:
1. Il concessionario e il gestore degli impianti di risalita non sono responsabili degli incidenti che possono verificarsi nei percorsi fuori pista serviti dagli impianti medesimi.
2. I soggetti che praticano lo sci-alpinismo devono munirsi, laddove, per le condizioni climatiche e della neve, sussistano evidenti rischi di valanghe, di appositi sistemi elettronici per garantire un idoneo intervento di soccorso.
Questa legge puo' essere interpretata nel seguente modo: se hai l'attrezzatura (OLTRE CHE LE CAPACITA' E LA PREPARAZIONE PER USARLA n.d.r.) puoi fare freeride purche' non causi problemi agli altri a patto che non ci sia un' ORDINANZA che vieta il passaggio in determinate zone...quindi e' bene sempre informarsi se sussistono tali divieti e soprattutto INFORMARSI SUL REALE GRADO DI PERICOLO VALANGHE ( http://www.aineva.it/

A questo punto pero' bisogna sapere anche che c'e' un'altra legge del codice penale che rende colpevole chi stacca una valanga indipendentemente dalle conseguenze della valanga.
Il problema in Italia è proprio la presenza del reato di valanga colposa previsto dagli articoli 426 e 449 del codice penale che puniscono chi crea non volontariamente una valanga indipendentemente dalla sua effettiva potenzialità lesiva (e quindi dal fatto che arrivi o meno in pista, faccia danni o morti) . La norma maggiormente criticata e' proprio questa : l’art. 426 del codice penale nella sua fattispecie colposa prevista dall’art. 449 c.p. (Riporto il testo delle due norme. Art. 426 c.p. che stabilisce la pena nel caso di valanga dolosa (volontaria): “Chiunque cagiona un’inondazione o una frana, ovvero la caduta di una valanga, è punito con la reclusione da cinque a dodici anni.” ; Art. 449 c.p. che stabilisce la pena nel caso di colpa e non dolo: “Chiunque, al di fuori delle ipotesi previste nel secondo comma dell’articolo 423-bis, cagiona per colpa un disastro preveduto dal capo primo di questo titolo, è punito con la reclusione da uno a cinque anni.”

Concludendo, oltre ad avere il cervello connesso e l' Artva acceso, e' necessaria una forte dose di buonsenso e preparazione quando si va fuori dalle piste!!!Se non siete sicuri delle vostre capacita' armatevi di buonsenso e contattate le Guide Alpine per fare freeride in sicurezza!!!

HAVE A NICE POWDER
Vincenzo

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